Noi siamo Groot…

…come a dire, “ognuno interpreti come vuole”!

Il mese di maggio continua sulla falsa riga dei mesi precedenti, dimostrando la difficoltà dell’anno ed una certo scostamento fastidioso tra i diversi portafogli, almeno sul breve (conclusioni complete le tireremo a fine anno).

Qui sotto potete vedere i risultati, come sempre al netto di slippage e commissioni, ma al lordo dell’imposta sul capital gain (là dove si è in guadagno):

I portafogli orientati più sul mercato domestico continuano a soffrire, mentre l’Alpha Max e l’USA 2020 sono stati premiati dalla maggior diversificazione di strumenti e dal lavorare principalmente, relativamente al comparto azionario, su quello americano. Per non ripetermi, rimando alle considerazioni fatte con l’aggiornamento di aprile, che potete leggere qui, considerazioni tutt’ora valide.

Alza invece, leggermente, la cresta il portafoglio High Risk, che sfiora il 12% come rendimento netto generale, candidandosi, dunque, ad essere il principale candidato al raggiungere l’obbiettivo annuale del 20%. Ricordiamoci comunque che questo è il portafoglio più spinto in termini di rischio e volatilità: il 31/12 è ancora lontano e viste le oggettive difficoltà che sta mostrando l’anno, è ancora presto per cantare vittoria.

Andiamo avanti come sempre, preparandoci ad affrontare l’estate, momento sicuramente delicato e spesso farcito da problemi tecnici, quasi come se ci fosse un’entità occulta che si diverte a rovinare le vacanze…ma chi se ne frega, pur vigili e pronti ad intervenire, al mare ci andiamo lo stesso!

Tra vacanze, impegni vari e progetti interessanti che stiamo sviluppando, probabile che il prossimo aggiornamento lo fare a fine estate.

Per il resto…noi siamo Groot!

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Lo studio dei mercati è un cammino senza un punto di arrivo: l’ingenuità degli esordi si arricchisce, prima di consapevolezza e conoscenza, poi di confusione e complessità. Solo il ritorno alla semplicità degli inizi, impreziosita dall’esperienza vissuta, consente di proseguire il percorso, consapevoli di non poter sapere mai del tutto cosa sia giusto fare, ma con la certezza di aver capito cosa sia sbagliato.

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