Eccoci al nostro appuntamento mensile. Questa volta con straordinario tempismo, visto che i controlli di coerenza tra risultati teorici e reali ci hanno portato via poco tempo.

Vediamo il risultato finale del mese dei vari portafogli, ricordando sempre che i dati sono al netto di tutti i costi, escluso il Capital Gain.

I risultati finali sono discreti apparentemente, variabili secondo la composizione dei portafogli e relativi pesi dei componenti.

Il risultato di Alpha Max che è il portafoglio più diversificato e rappresentativo è in pari su Febbraio. Ma se andiamo a vedere come si sono sviluppate le cose, vediamo purtroppo un Draw Down Intra-mese significativo, che si riverbera ovviamente su tutti i portafogli, che hanno la stessa matrice e minore diversificazione.

Si può quindi notare subito dalla colonna del rapporto NP su MAXDD come al momento Alpha Max sia il portafoglio che ha subito minore volatilità, che è stata comunque consistente.

Vediamo graficamente l’andamento da inizio anno di Alpha Max.

Come avevamo precedentemente detto, Gennaio è stato un mese con un risultato complessivo inferiore alle aspettative. Storicamente è un mese che ha buone probabilità di essere molto positivo. La partenza di Febbraio è stata ottima, risultato poi vanificato nella seconda parte del mese.

Da inizio anno non notiamo ancora comparti con particolari criticità, ma le maggiori difficoltà si stanno sicuramente concentrando su azionario. Discreti invece i risultati su materie prime, obbligazionario e index futures di breve.

La sensazione generale ad oggi è di avere davanti mesi impegnativi, con qualche rospo da ingoiare per chi come noi ha strategie fondamentalmente di momentum. Ma siamo trader sistematici, quindi andiamo avanti come da programma anche se con qualche preoccupazione.

Per ora l’unica decisione operativa è di aumentare le scorte di Malox.

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Lo studio dei mercati è un cammino senza un punto di arrivo: l’ingenuità degli esordi si arricchisce, prima di consapevolezza e conoscenza, poi di confusione e complessità. Solo il ritorno alla semplicità degli inizi, impreziosita dall’esperienza vissuta, consente di proseguire il percorso, consapevoli di non poter sapere mai del tutto cosa sia giusto fare, ma con la certezza di aver capito cosa sia sbagliato.

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