Una delle critiche più comuni mosse contro MultiCharts è quella di essere poco user friendly, troppo macchinoso, pieno di opzioni da settare.

Indubbiamente il software richiede una certa confidenza per essere apprezzato fino in fondo in tutte le sue funzionalità. Tuttavia, una volta che si impara ad usarlo, è secondo me, il miglior software per il trading automatico in commercio (oltre che il più stabile)

Un primo scoglio può essere rappresentato dall’importare correttamente nel Quote Manager gli strumenti desiderati su cui vogliamo sviluppare strategie e fare trading: il QM rappresenta infatti il database di MultiCharts, il contenitore dove vengono immagazzinati i dati, storici ed in real time degli strumenti finanziari.

Il database del QM contiene al suo interno un vasto archivio di impostazioni preconfigurate, riguardanti gli orari di negoziazione dei vari mercati finanziari e il settings della maggior parte dei titoli (come tick di negoziazione, regole per il roll dei derivati, ecc…).

In linea generale è sempre meglio, dopo aver importato i dati di uno strumento finanziario, verificarne il corretto settaggio onde evitare errori nei grafici!

In particolare, le voci da verificare sono:

  • Price Scale: indica la scala del prezzo, o meglio del tick dello strumento.
  • Min Movement: rappresenta il movimento minimo del prezzo dello strumento; deve essere rappresentato da un numero intero. L’incremento minimo del prezzo è dato da: MinMovement / Price Scale.
  • Big Point Value: il valore economico di un punto indice.
  • Currecy: la valuta dello strumento (ad es. Euro o Dollari).
  • Session: la sessione borsistica dello strumento, espressa in giorni ed orari.

Sperando di fare cosa gradita al lettore, ho preparato un prontuario riassuntivo di tutte le informazioni necessarie, relative ai principali futures mondiali, in modo da agevolare la verifica o la compilazione dei settings corretti, all0interno del Quote Manager.

Per ciascuno strumento, troverete non solo le voci sopra indicate, le specifiche delle full sessions, pit sessions e daily sessions (quando ci sono) e le indicazioni sui fusi orari, ma altresì i ticker o symbol utilizzati dai principali brokers o fornitori dati che conosco (purtroppo, infatti, non sempre vengono utilizzati gli stessi ticker da vari fornitori).

Potete scaricare questo prontuario gratuitamente qui sotto, a patto che non parliate più male di MultiCharts 🙂 🙂 🙂

UPDATE 14-05-2021: il file è stato aggiornando inserendo i nuovi contratti micro nati nelle ultime settimane.
Inoltre mi sono accorto che per alcuni strumenti, i settings (price scale / min mov / big poin value) che avevo inserito erano quelli utilizzati da TradeStation; peccato che questi non sono quelli “ufficiali” così come definiti dai mercati di appartenenza, ma delle varianti operate da TradeStation.
Ho quindi provveduto ad aggiornare correttamente i settings: per gli strumenti incriminati, troverete due righe, la prima con i settings ufficiali, la seconda (in rosso) con i setting che inserisce TradeStation, qualora lo utilizzaste come fonte dati. Fate solo attenzione che, per questi strumenti particolari, se utilizzate come fonte dati TradeStation per poi tradare presso altro broker, avrete una discrepanza tra il tick del grafico (proveniente da TradeStation) e quello della quotazione in real time (proveniente dal broker utilizzato)!

Buon Trading

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Lo studio dei mercati è un cammino senza un punto di arrivo: l’ingenuità degli esordi si arricchisce, prima di consapevolezza e conoscenza, poi di confusione e complessità. Solo il ritorno alla semplicità degli inizi, impreziosita dall’esperienza vissuta, consente di proseguire il percorso, consapevoli di non poter sapere mai del tutto cosa sia giusto fare, ma con la certezza di aver capito cosa sia sbagliato.

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