Rieccoci per il consueto aggiornamento mensile dei portafogli.

Campamac in langarolo significa “dacci dentro” e mi sembrava azzeccato per descrivere l’andamento dei nostri portafogli nel mese di ottobre. I trading systems ci han proprio dato dentro, riuscendo a cavalcare perfettamente i movimenti del mercato.

Campamac è anche il nome di uno dei miei ristoranti preferiti nelle Langhe, ma questa è un’altra storia…

Non divaghiamo, torniamo ai portafogli: nell’immagine sottostante i risultati aggiornati:

Il mese è verde su tutti i fronti con i portafogli, anche quelli più indietro, che recuperano e si portano in territorio positivo.

Il Portafoglio USA è il migliore del mese; la sua maggiore esposizione nei confronti dell’azionario americano ha indubbiamente premiato. Notevole anche il balzo del Portafoglio XXS.

Tuttavia, quello che ci rincuora maggiormente non sono tanto i risultati economici, ma l’aver constatato che tutte le parti del portafogli si sono finalmente incastrate alla perfezione, riuscendo a spingere sul lato long (movimento primario del mese), ma riuscendo anche a sfruttare alcune debolezze con degli short precisi su alcuni titoli azionari italiani. La cosa non era scontata, essendo anche in periodo di trimestrali, con un aumento di volatilità che talvolta ci è andata contro, ma è stata comunque tenuta sotto controllo. Obbligazionari e commodities sono stati un pò alla finestra; il comparto cripto ha regalato qualche soddisfazione.

Il merito dei risultati va quindi al comparto azionario. Sarà interessante vedere cosa ci aspetta negli ultimi due mesi dell’anno, soprattutto se dovesse arrivare qualche scossone sui mercati. Il 2021 è un anno infingardo, non dimentichiamocelo.

Ancora una volta

Quello che mi preme ripetere è che, in questo mestiere, ci vuole pazienza: una volta costruiti i portafogli, stabiliti i paletti necessari a proteggersi, terminato le analisi rischio/rendimento, tocca aspettare, come un pescatore in riva al mare. Inutile e dannoso farsi venire i patemi e modificare qualcosa. Occorre pazienza, non si può guadagnare sempre, ma bisogna esserci quanto appaiono le occasioni: il contrappasso è l’attesa, un’attesa a volte estenuante.

Perdiamo ore, settimane a fare backtest e poi ci aspettiamo che i risultati tanto desiderati si manifestino quando lo vogliamo noi, secondo le nostre aspettative e i nostri tempi. Peccato che i mercati viaggino su altri binari, il loro tempo è diverso dal nostro.

Spero che con queste pubblicazioni mensili, che ormai vanno avanti da quasi due anni, riesca a passare proprio questo messaggio.

Buon trading, al prossimo mese!

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Lo studio dei mercati è un cammino senza un punto di arrivo: l’ingenuità degli esordi si arricchisce, prima di consapevolezza e conoscenza, poi di confusione e complessità. Solo il ritorno alla semplicità degli inizi, impreziosita dall’esperienza vissuta, consente di proseguire il percorso, consapevoli di non poter sapere mai del tutto cosa sia giusto fare, ma con la certezza di aver capito cosa sia sbagliato.

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