Frequento poco i social e per nulla per quanto riguarda il mondo finanziario.

Nonostante questo mi capita di imbattermi in equity line stellari con rendimendi da capogiro, per poi sentir dire che che sei bravo se fai da un 20 a un 30% l’anno,

Ma quindi le equity stellari da dove escono? Allora facciamo un gioco.

Prendo tutte le equity line dei sistemi che compongono i nostri portafogl, tutte rigorosamente out of sample da anni, non mesi.

Mi metto OGGI a rimaneggiare la composizione di portafoglio. Qualche sistema che ultimamente non è andato bene lo tolgo, qualche altro che ha performato lo peso un pò di piu……”piccoli” aggiustamenti con il caro buon vecchio senno di poi.

E arrivo alla mia stellare equity line secolare dritta come un fuso, che tanto viene simile qualsiasi sistema io metta o tolga.

Da non trascurare che è al netto di tutti i costi. Cosa che di solito non si usa fare, perchè se devo vendere illusioni tanto vale farlo fino in fondo con equity lorde.

il tutto con un DD storico di 50.000 euro. Ora calcolo i margini che mi servono tirando al massimo la leva e stimo che mi bastano 300.000 euro. E quindi con 350.000 euro posso tradare il tutto.

Tanto OGGI lo so che la equity non ha registrato Draw down inattesi.

Quanta leva ho sotto e quanto quel Draw Dawn sia irrealistico rispetto a quello che sto movimentando semplicemente non me lo chiedo.

Facciamo un bello zoom sull’anno in corso ed ecco un rendimento dell’80%.

Non ci vuole nulla a mostrare la luna nel pozzo e non mi sono nemmeno dovuto sprecare a pescare da equity line scritte la settimana scorsa e piene di fitting.

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Lo studio dei mercati è un cammino senza un punto di arrivo: l’ingenuità degli esordi si arricchisce, prima di consapevolezza e conoscenza, poi di confusione e complessità. Solo il ritorno alla semplicità degli inizi, impreziosita dall’esperienza vissuta, consente di proseguire il percorso, consapevoli di non poter sapere mai del tutto cosa sia giusto fare, ma con la certezza di aver capito cosa sia sbagliato.

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