Continuiamo a ragionare su cosa significa il trading sistematico funziona. Riassumiamo con la maggiore semplicità possibile.

Il trading sistematico funziona quando riesce a produrre, su orizzonti temporali di medio periodo (qualche anno), rendimenti coerenti con il rischio, che si è stimato in modo realistico. Senza che la strategia produca dei Draw Down inattesi e sottostimati. Pretese che vadano oltre questo, ed è solo la mia opinione, sono irrealistiche.

Strategie di sistemi e non il trading system miracoloso

Si parla di strategie. Non di un unico sistema costruito su uno specifico sottostante, capace di adattarsi ad ogni mutamento del mercato. Questo è forse il modo nel quale tutti iniziano a sviluppare i propri sistemi, convinti di poter trovare la chiave di volta definitiva per avere un bancomat eterno. Peggio ancora continuare a manipolare il codice per renderlo sincrono con quanto appena accaduto. Non ci vuole di solito molto a capire che questa strada non porta a nulla se non perdite su perdite.

Capito questo si inizia a ragionare con più sistemi su più sottostanti, ma ancora una volta si tende a costruire sistemi la stessa finalità, performare sempre e bene nel passato.

Ancora non ci siamo. Più sistemi pieni di fitting ci indurranno solo ad aumentare la nostra esposizione sul mercato, perdendo di vista le leve finanziare in gioco, con effetti che, se con un singolo sistema erano negativi, ora con molti, diventano devastanti.

Back to the future.

Se si è perseverato in questo cammino, senza essere stati spazzati via dal mercato, incappando anche in qualche fase fortunata, si sono ormai scritti decine e decine di sistemi. Quasi tutti inesorabilmente defunti. Riprendendoli in mano, ci si potrebbe però accorgere di alcune cose importanti e da qui iniziare una vera svolta.


Ad esempio rendersi conto che, alcuni di questi sistemi, con performance negative dal momento in cui li abbiamo ideati o poco oltre, una volta ripuliti di tutti i flitri, stop loss, take profit, che avevamo inserito per ottenere la solita equity line perfetta, producono un effetto sorprendente.

Il passato peggiora e le equity line storiche non sono più così belle, ma continuano a salire fino ai giorni nostri.
Guardando con attenzione al proprio lavoro del passato, ci si può quindi ritrovare con alcune logiche ataviche. Magari non producono rendimenti come nelle nostre aspettative, ma che possono comunque essere la base per iniziare a costruire portafogli di sistemi che iniziano ad avere un senso. Non cercando di sopperire alle brutture che singolarmente hanno in certe fasi, ma accettandoli per come sono.

Spostando la propria attenzione su come mettere insieme con coerenza codici grezzi, che producano una equity di portafoglio sufficientemente costanti e regolari e con rischio di portafoglio controllato.

Se ho una logica grezza sul DAX future (sottostante per volatilità e dimensione del contratto impegnativo) che di base funziona, ma che genera dei draw down insostenibili è sostanzialmente sbagliato inserire nel codice condizioni per far sparire le brutture sul passato.

La conclusione dovrebbe esssere che il DAX è semplicemente un sottostante troppo grosso e rivolgere la propria attenzione altrove, o almeno al contratto mini.

Riassumendo con una citazione

“Non cercare di piegare il cucchiaio, è impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verità! Il cucchiaio non esiste. E allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi ma sei tu stesso!”
E’ abusata, ma è difficile trovare una citazione cinematografica più calzante per il trading sistematico ed i suoi inganni.

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Lo studio dei mercati è un cammino senza un punto di arrivo: l’ingenuità degli esordi si arricchisce, prima di consapevolezza e conoscenza, poi di confusione e complessità. Solo il ritorno alla semplicità degli inizi, impreziosita dall’esperienza vissuta, consente di proseguire il percorso, consapevoli di non poter sapere mai del tutto cosa sia giusto fare, ma con la certezza di aver capito cosa sia sbagliato.

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