Iniziamo qui la nostra avventura, non certo nel trading, ma nel pubblicare ogni mese i risultati. Nel bene e nel male e vada come vada. Certo è facile quando le cose vanno bene, e molto complicato quando non vanno. Ma da qui ci impegneremo con noi stessi a farlo con regolarità.

Almeno fino a quando le nostre idee collimeranno e i risultati nel medio e lungo periodo ci conforteranno.

Se stai leggendo e stai cercando rendimenti a tripla cifra, con capitali minimi sei nel posto sbagliato. Non perdere tempo qui, continua la ricerca per trovare un modo per perdere molto denaro in fretta, ci metterai pochissimo a trovarne uno.

Quelli che seguiremo saranno portafogli che attingono al nostro piccolo arsenale, di logiche semplici, alcune molto datate, altre meno. Combinate e pesate in modo opportuno, secondo le nostre idee.

Saranno tre portafogli sistematici:

  • Alpha Max – Il portafoglio più impegnativo in termini di capitalizzazione. Ma anche il più diversificato. Che richiede di appoggiarsi ad un intermediario italiano, e anche ad uno estero.
  • Medium – Un portafoglio più piccolo, pensato per lavorare perfettamente con MultiCharts e DIRECTA SIM.
  • XXS – Il più piccolo che possiamo ipotizzare, poco diversificato e per questo, quello che può maggiormente discostarsi, nel bene e nel male dagli altri due, lo useremo come cartina tornasole. Anche questo portafoglio è pensato per lavorare esclusivamente con MultiCharts e DIRECTA SIM.

Molto difficile per logica costruttiva, pensare che Alpha Max e Directa Medium si discostino nel medio periodo tra loro. Le logiche alla base dei sistemi sono le stesse, il livello di diversificazione simile.

Criteri di base nella costruzione dei portafogli.

I criteri di pesatura, valutazione del rischio e rendimento potenziale sono i medesimi. In particolare sono portafogli che, come vedremo in seguito, hanno una bassa leva finanziaria e non potrebbe essere diversamente, vista la presenza di una forte componente azionaria.

Tranne ragionevolmente XXS, tutti i portafogli da noi ipotizzabili, pensati come corretto rescaling di Alpha max, secondo i nostri metodi, faranno nel caso, la fine dei filistei, morendo con Sansone.

Sulla base di questo principio non posteremo i nostri reali portafogli, che dipendono da capitali disponibili a parità di rischio e da cosa quel rischio rappresenta per me e Marco. Per gli eventuali sadici che leggeranno, a parte differenze possibili solo su finestre molto corte, il destino dei nostri portafogli reali sarà lo stesso. Lo ripeto, sono portafogli che differiscono per bilanciamento in base al capitale, non portafogli diversi nella loro natura.

Hanno anche una bassa frequenza operativa, e pur contenendo sistemi anche intraday, sono sicuramente orientati al medio periodo. Sono portafogli che si collocano a metà strada tra il trading e l’investing.

Si tratta di portafogli che noi progettiamo ad inizio anno, per poi mantenerli come sono e solo a fine dell’anno fare valutazioni e variazioni per il successivo, salvo il presentarsi di anomalie tali da costringerci ad intervenire in corsa, ma non dovrebbe essere la norma.

Ecco perché non vedrete le equity lines storiche di questi portafogli, che per noi hanno il solo scopo di stimare correttamente il rischio e ipotizzare quale sia il rendimento al quale puntiamo.

E quali sono le nostre aspettative su questi portafogli?

Riducendo al nocciolo puntiamo ad un rendimento del 20% annuo, assumendoci un rischio equivalente. Ben consapevoli che possiamo lavorare sulla misura del rischio, ma che il rendimento dipende solo in parte dai sistemi e molto dal mercato.

Pur essendoci delle componenti minori reversal, sono portafogli fortemente trend follower. Non è ovviamente detto che i sistemi intercettino correttamente in trend, ma è sicuro che se i trend non ci sono, c’è poco da intercettare.

Questo significa che un risultato nell’ anno inferiore al target atteso è da considerarsi un fallimento? Certo che no, così come non lo è un anno negativo. Solo un Draw Down oltre il rischio stimato può considerarsi tale. Ma anche in questo caso va contestualizzato. Andare in drawdown del 20% da inizio anno genera sicuramente la morte del portafoglio. Un drawdown identico che si presenta magari verso fine anno, ma successivo a mesi molto positivi, non necessariamente lo è.

Diciamocelo chiaramente. E’ ovvio che equity lines storiche siano molto simili a delle rette. Perché perdere tempo a mostrarle. Quello che conta è vedere in real quanto i risultati si avvicinino a quelli stimati, pronti a prendere atto del fallimento delle strategie nel caso i parametri di rischio stimati vengano infranti.

Tradati o meno, i dati saranno tutti rigorosamente al netto di ogni costo e stimati in modo estremamente realistico in base alla lunga esperienza sul campo.

Ma se pubblicate i risultati a posteriori, senza dimostrare niente con saldi conto, potete barare come volete!“.
Certo che possiamo. Potete leggere queste pagine come un diario di vita reale, come un romanzo o non leggerlo per nulla.

Inizieremo con il prossimo post, proprio con i risultati di fine Maggio, mese negativo, dopo 4 mesi sopra le attese, in un anno decisamente particolare.

In post successivi racconteremo come sono costruiti, concentrandoci non tanto sui sistemi, quanto sulla composizione e le caratteristiche di base.

Abbiamo un archivio di sistemi veramente enorme, è evidente che la volatilità di questo inizio anno poteva consentire numeri notevoli. Ma noi non ricerchiamo questo, cerchiamo regolarità e rischio controllato, nulla di più.

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Lo studio dei mercati è un cammino senza un punto di arrivo: l’ingenuità degli esordi si arricchisce, prima di consapevolezza e conoscenza, poi di confusione e complessità. Solo il ritorno alla semplicità degli inizi, impreziosita dall’esperienza vissuta, consente di proseguire il percorso, consapevoli di non poter sapere mai del tutto cosa sia giusto fare, ma con la certezza di aver capito cosa sia sbagliato.

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